Ecco il più grande errore che tutti noi commettiamo quando ripuliamo il nostro armadio, secondo il parere di un’organizzatrice professionale (1)

Provate ad immaginare questo scenario: sono le sette e mezza di mattina, dovete essere a lavoro o in università tra meno di mezz’ora. I vostri capelli sono a posto, il make-up appena finite, ma state ancora indossando il Vostro pigiama. Freneticamente, cominciate a cercare quel vestito a righe che volete indossare ma… dove diavolo è finito? Okay, piano B: indosserete qualcos’altro, ma insomma, ci sono così tanti vestiti nel Vostro armadio da confondervi e gran parte della roba neanche vi piace. Nel frattempo, sono già arrivate le 7:55.

Se questa scena vi succede più spesso di quanto vorreste ammettere, sappiate di non essere soli. Ma la vera domanda è… perché ti stai facendo questo?

Le pulizie di primavera non sono mai divertenti, lo sappiamo, ma siamo abbastanza certi che la parte divertente arrivi quando sei finalmente capace di trovare esattamente quello che stavi cercando nel tuo armadio, in qualsiasi momento tu lo stia cercando. Con questa bellissima immagine in mente, seguiamo I consigli di un’organizzatrice professionale, Annie Trauring, un’esperta di vita e fondatrice di Live Simply. Non temete più di cadere vittime del caos del vostro armadio, perché Annie è qui per salvare noi e i nostri vestiti- grazie a questi consigli da armadio approvati dagli esperti.

Secondo Annie, il primo errore di cui tutti cadono vittima riguarda principalmente l’organizzazione dell’armadio. Partendo da un punto di vista emotivo, tutte le persone danno troppo ascolto alle voci di paura, colpa e vergogna nella propria mente. Questo tipo di voci sono di quel tipo che ti dice di conservare un capo d’abbigliamento in base a quanto lo avevi pagato, chi te lo ha regalato, i ricordi che ci sono legati, la storia che avete condiviso insieme e così via. Queste voci sono, secondo Annie, capaci di farti sentire come spazzatura, e capaci di farti rimanere legato morbosamente ad un capo d’abbigliamento che non ti entra più, e ti tengono intrappolato nel passato costringendoti a compiere ogni decisione in base a cosa è successo nel suddetto passato. Ovviamente, usando le sue stesse parole, sono tutte stronzate. Stiamo parlando solo di vestiti, che rimangono solo vestiti indipendentemente dalla storia che si portano dietro.

L’unica domanda da porsi secondo Annie è questa: sono eccitata di indossare questo vestito oggi?

Da un punto di vista organizzativo invece, bisogna considerare che tutto ciò che è lontano dagli occhi è anche lontano dal cuore (e dalla vostra vita giornaliera). Se conservate un vestito nel cassetto più alto del vostro armadio, lasciato dietro qualche altro scatolone che non aprite mai, a questo punto tanto vale donarlo a qualcuno che ne abbia davvero bisogno, perché non ricorderete mai di inserirlo in uno dei vostri outfit giornalieri né tantomeno ricorderete di spostarlo nell’armadio quando arriva la stagione giusta per indossarlo.

Se è il poco spazio a decidere dove conservate i vostri vestiti, allora prendetevi il tempo di etichettare tutti i cesti, cassetti o scatoloni che usate per conservare i vostri vestiti. Ma tenete bene a mente che meno è accessibile un capo d’abbigliamento e meno sarete propensi ad indossarlo.

Continuate a leggere I nostri consigli nella parte 2 di questo articolo!

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